Test genetici

Attraverso i test di genetica di nutrizione è possibile studiare la variabilità di risposta individuale all’alimento o al costituente in esso contenuto, legata alle caratteristiche genetiche nel nostro DNA e di conseguenza operare delle scelte nutrizionali appropriate.

PERCHE’ UN TEST GENETICO?
Estrema semplicità del prelievo (anche in età pediatrica)
Il test viene eseguito con un semplice tampone buccale che viene poi inviato al laboratorio di biologia molecolare del CNR di Pisa per l’estrazione e l’amplificazione del DNA.

Il risultato è rapido: circa 7 giorni dopo l’invio del tampone.

Estrema affidabilità e ripetibilità del test

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Test eseguibili:

TEST PER L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO (mutazione per il gene lattasi)

L’intolleranza al lattosio, zucchero composto da glucosio e galattosio, è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta prevalentemente con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea ma anche con molti altri sintomi difficilmente riconducibili ad una intolleranza alimentare. La responsabilità è da attribuirsi alla mancanza o alla riduzione degli enzimi deputati alla digestione del lattosio. Il lattosio viene scisso, nell’intestino, in glucosio e galattosio ad opera dell’enzima lattasi, codificato dal gene LPH mappato sul cromosoma 2. Individui che presentano la variante genotipica CC del polimorfismo -13910 C/T possono presentare i segni clinici dell’intolleranza al lattosio. Il test genetico permette di definire la predisposizione all’ intolleranza al lattosio e quindi di adeguare il comportamento alimentare e lo stile di vita per prevenire la eventuale sintomatologia.

PREDISPOSIZIONE ALLA MALATTIA CELIACA (ricerca aplotipi HLA, DQ2 e DQ8)

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine contenuto nelle farine di grano, orzo, farro, segale e avena. Ha una frequenza di circa l’1% nella popolazione italiana e la maggior parte delle persone (90%) non sanno di averlo.
Essa colpisce non solo nei primi anni di vita ma anche nell’età adulta (40-50 anni), in particolare la celiachia nell’adulto si presenta spesso senza segni gastrointestinali e pertanto la diagnosi è fatta tardivamente con gravi conseguenze in termini di sviluppo di complicanze e malattie associate. In alcuni individui predisposti, l’introduzione di glutine con la dieta causa danni a livello del tratto intestinale, dove avviene l’assorbimento degli alimenti. Il test genetico permette di individuare la predisposizione alla celiachia sia in soggetti che presentano sintomatologia che in quelli asintomatici. Dopo un periodo di durata variabile, il celiaco va incontro a malassorbimento intestinale che può provocare:
– diarrea
– dimagrimento
– carenza di varie sostanze (vitamine, sali minerali)
– anemia
– malattie della pelle
La presenza di una forte componente genetica nella Malattia Celiaca è stata dimostrata dal coinvolgimento dei geni del sistema HLA nella suscettibilità verso la malattia e l’indagine genetica ha, in questi ultimi anni, acquisito un’importanza sempre maggiore.

TEST PER IL METABOLISMO DELLA VITAMINA D (ricerca di 3 polimorfismi della vitamina D VDR)

La vitamina D regola il bilancio di calcio dell’organismo. Il calcio è il minerale predominante a livello osseo. La forma endogena della vitamina D viene sintetizzata dall’organismo per azione della luce solare, nel caso la sintesi risulti insufficiente, la vitamina può essere assunta attraverso alcuni alimenti come latte, uova, formaggio, burro. La funzione della vitamina D è di stimolare l’assorbimento a livello intestinale del calcio e del fosforo , favorendo la mineralizzazione della matrice ossea. La presenza di tre specifici polimorfismi possono alterare la capacità individuale di assimilare ed utilizzare la Vitamina D contenuta negli alimenti, fondamentale nell’utilizzo del calcio;
Questo test risulta particolarmente indicato negli adolescenti, in cui ancora non è completato lo sviluppo osseo, e in donne che si avviano alla menopausa, per prevenire o limitare le condizioni di osteoporosi.
SINTOMI: osteoporosi e/o problemi odontostomatologici (dentali) frequenti.

TEST PER IL METABOLISMO DEI LIPIDI (ricerca del polimorfismo del gene APOC3)

I lipidi (comunemente detti “grassi”) svolgono un ruolo importantissimo nell’organismo umano
Il colesterolo è senza dubbio uno dei più conosciuti per il suo ruolo nella formazione delle placche ateromatose. Di esso si conoscono una forma “buona” (HDL) che rimuove il colesterolo dalle arterie, e una “cattiva” (LDL), che al contrario libera il colesterolo nell’endotelio dei vasi. Test indicato per chi ha alti valori di colesterolo e/o trigliceridi con tendenza ad aumento di peso, per chi fatica a perdere peso anche con una alimentazione povera di grassi, per chi ha un alterato metabolismo degli zuccheri. Un risultato positivo del test indica una predisposizione genetica ad uno scorretto assorbimento dei lipidi, questo si traduce in un aumentato rischio cardiovascolare che deve essere correttamente compensato da un’alimentazione povera in grassi saturi.

TEST PER IL METABOLISMO DEI FOLATI (ricerca del polimorfismo del gene MTHFR)

L’acido folico o vitamina B9 è un micronutriente che non viene sintetizzato dall’organismo ma deve essere assunto con la dieta.
Il fabbisogno quotidiano in condizioni normali è di circa 0,2 mg. Negli ultimi decenni, l’acido folico è stato riconosciuto come essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali; durante la gravidanza, quindi, il fabbisogno di folati si raddoppia a 0,4 mg perché il feto utilizza le riserve materne. L’acido folico inoltre contribuisce a prevenire altre situazioni di rischio alla salute. Alterazioni del DNA possono influire sul metabolismo dell’acido folico. In caso il test risulti positivo si ha l’indicazione per integrare l’acido folico dall’esterno; Questo test è di fondamentale importanza per le donne in età fertile che, se presentano la variante in studio, devono assumere con particolare attenzione la vitamina nel periodo peri-concezionale.
SINTOMI: acne, capelli e unghie fragili, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, diabete, depressione, impotenza, osteoporosi, emicrania.

TEST PER LA PREDISPOSIZIONE ALL’OBESITA’ (ricerca del polimorfismo FTO)

L’obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in genere a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sedentaria. Si sta inoltre studiando se e quanto l’obesità possa essere anche il risultato di fattori di rischio di natura genetica; esistono infatti fattori genetici in grado di favorire o meno la capacità di perdere peso e di mantenerlo basso.
Il gene FTO (Fat Mass- And Obesity-Associated Gene) è in grado di attivare o disattivare la funzione di numerosi geni implicati nelle regolazioni metaboliche del nostro organismo e nella regolazione stessa della sensazione di appetito. Il test è indirizzato ad individuare la predisposizione genetica al sovrappeso e all’obesità, alla difficoltà nel perdere peso o a mantenere il peso forma.
Il test genetico può aiutare nella somministrazione di una dieta personalizzata abbinata ad una costante attività fisica per la cura e la prevenzione dell’obesità.

TEST PER LA PREDISPOSIZIONE AL DIABETE DI TIPO 2 (ricerca 3 polimorfismi in 3 geni diversi (IRS1-Near IRS1-TCF7L2)

La prevenzione del diabete costituisce l’unica arma che abbiamo per fronteggiare un problema sanitario e sociale che rischia di essere non più gestibile nel prossimo futuro. Il diabete tipo 2 è malattia complessa ad eziologia multifattoriale che ha, tra gli altri fattori patogenetici, anche una componente genetica che agisce appunto come fattore di rischio. Uno screening condotto quando l’eventuale patologia diabetica non sia ancora insorta, permette di attuare tutte le possibili e più efficaci strategie preventive tra cui anche quelle nutrizionali.

TEST GENTICO DNA E SPORT

TEST GENETICO DNA E INVECCHIAMENTO CUTANEO

TEST GENETICO DNA E PSICHE

TEST GENETICO DNA-PANNELLO GERIATRICO

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